Ferrari.

Due delle auto preferite di tutti i tempi sono l’Aston Martin e la Ferrari. L’Aston si presenta bene, ma il suono della Ferrari rappresenta il livello successivo. Il ruggito che si sente dopo l’avvio è solo l’indicazione di ciò di cui è capace prima di assestarsi in un potente rimbombo. Basta semplicemente toccare il pedale dell’acceleratore per mettere alla prova tutto il suo potenziale.


L’accorpamento del suono e delle vibrazioni provenienti dalle sgassate del motore sembrano una scossa elettrica ed un rapido colpo allo stomaco messi insieme. Qualora ciò non fosse sufficiente, abbassate il finestrino dalla parte del guidatore in modo da assorbire appieno il ruggito intimidatorio del motore. Lo scatto precipitoso che ne deriva è il motivo per cui non si può vivere senza una Ferrari. Se potessimo scegliere solo una tra le auto sportive di lusso, nessuna si avvicinerebbe a quella che mette in mostra il cavallino rampante nero dall’elegante testa.

Sono molte le emozioni associate alla prima volta che si guida una Ferrari. C’è l’innegabile sensazione di aver raggiunto il sogno, di aver fatto un investimento a sei cifre in un’auto a lungo sognata. Chiaramente questa decisione non è una che si prende a cuor leggero, dunque rappresenta il culmine di una ricerca continua e di una moltitudine di decisioni sulle personalizzazioni prima di partire lancia in resta. Ci sono un sacco di sogni ad occhi aperti e di aspettative per ciò che avremo in arrivo. Come e quanto sarà possibile guidarla? Come ci sentiremo?

Basta pronunciare il nome "Ferrari" davanti ad un qualsiasi gruppo di persone che si notano i visi illuminarsi. Gli occhi brillano e luccicano. A volte la gente viene presa dall’isteria o mostra un accenno di invidia. Una Ferrari non è proprio un’auto qualsiasi. Possederne una apre un sacco di porte. E’ come entrare in una lega ed all’improvviso essere invitati a delle attività riservate ad un’èlite, incontrare nuove persone, fare cose nuove. Possedere una Ferrari non è niente altro che una cosa immersiva. E’ la musa di molte persone.

 

La cultura della Ferrari divide questa casa automobilistica dalle altre in maniera enorme, cosa che ha influenza sia sul proprietario che su chi ha lavorato per creare queste splendide macchine. Anche se l’azienda gode indubbiamente di un enorme successo, essa si prende carico di qualcosa di più che non sia semplicemente guadagnare dei soldi: si tratta di creare delle auto speciali in grado di offrire un’esperienza di guida diversa da tutte le altre.

Enzo Ferrari founded Scuderia Ferrari

 

Se si esamina l’azienda ed i suoi proprietari, diventa evidente che essi sono stati in grado di raggiungere come obiettivo finale la produzione di un prodotto sperimentale. E’ anche insolito per i potenziali possessori dover passare attraverso un processo rigoroso che è commensurato ad una verifica del contesto. Secondo il sito Car Keys, questa casa automobilistica non esita a richiedere la storia del cliente da controllare, cosa che rende la proprietà di una delle sue auto una cosa ancora più esclusiva.

 

La storia della Ferrari è proprio come ci si aspetterebbe fosse in un romanzo. All’inizio c’è Enzo Ferrari, nato nelle vicinanze della città Italiana di Modena il 18 Febbraio 1898. Quando aveva dieci anni, suo padre lo portò a vedere una corsa di auto a Bologna, e subito Enzo si rese conto che avrebbe voluto diventare un pilota. Dopo la Prima Guerra Mondiale, Ferrari divenne un collaudatore per una ditta che produceva camion di Torino, la Costruzioni Meccaniche Nazionali. Nel 1919 partecipò alla sua prima corsa, arrivando quarto subito dopo in una corsa di velocità in montagna Italiana. Un anno dopo, l’Alfa Romeo lo accettò nel suo gruppo di lavoro.

 

Quelle formidabili auto da corsa color rosso rubino ebbero presto i loro fianchi adornati da un cavallino rampante nero su uno sfondo dorato – il colore di Modena città del Nord Italia. Questo emblema in origine si poteva vedere sulla cabina di un aereo che apparteneva a Francesco Baracca – l’aviatore Italiano che morì in combattimento il 19 Giugno 1918. Sua madre, la Contessa Paolina Baracca, incoraggiò Enzo Ferrari a mettere tale emblema sulle sue macchine, ed esso divenne uno dei marchi più riconosciuti di tutta l’industria automobilistica.

 

Enzo Ferrari fondò la Scuderia Ferrari il 1° Dicembre 1929 come divisione da corsa dell’Alfa Romeo, vincendo parecchi titoli. La Ferrari si staccò dalla ditta madre nel Settembre 1939 dopo aver firmato un accordo per il quale non si sarebbe alleata per quattro anni con nessuna altra casa automobilistica per le corse. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, cominciò a produrre auto da strada rifinite a mano per uso privato, nel contempo continuando a produrre auto da corsa a Maranello, Italia.

 

Nel Marzo del 1947 portò la prima auto ufficiale Ferrari, la 125 S, ad effettuare un giro di prova. Si rese conto immediatamente che c’era qualcosa di speciale in lei. La Ferrari dominò i circuiti delle corse negli anni ‘50, dal Gran Premio di Roma alle Mille Miglia, a Le Mans, al Gran Premio Inglese ed infine anche ai Campionati del Mondo del 1952 e 1953, cementando così il suo marchio come quello di chi ha il pedigree vincente.


Le Ferrari vengono assemblate solamente nelle officine di Maranello, dove ogni “parte del sogno” viene prodotta secondo gli ordini personalizzati che vengono eseguiti a mano. Insieme alla catena di montaggio c’è il reparto tappezzeria, dove si sono circa 40 persone che tagliano e modellano tutti i materiali per gli interni. Se avete scelto per gli interni la pelle, verranno usate circa cinque pelli per ogni veicolo: le forme necessarie vengono posizionate intorno alla pelle come si trattasse di un gioco di Tetris, poi tagliate con un coltello (il laser potrebbe danneggiare i bordi). Anche se il processo della fabbricazione del motore coinvolge l’utilizzo di robot per la produzione, tutti i provini, l'assemblaggio definitivo e l’installazione vengono effettuati a mano. Il risultato è che l’azienda produce circa da 10 a 12 auto al giorno.

 

Per ciò che riguarda l’esterno dei veicoli, esiste una sconcertante varietà di opzioni personalizzate. La fabbrica tuttavia dispone dell’ultima parola riguardo al fatto che i desideri di personalizzazione del cliente siano adatti alla macchina. Anche se siete dei clienti che pagate, è la Ferrari che alla fine comanda!! Non sono molte le marche che hanno tale potenza. Si tratta DELL’esperienza definitiva, per tutti coloro che possono permettersi di acquistare un pezzo di un sogno, andare in Italia ed osservare il proprio veicolo mentre viene creato.

Le Ferrari sono molto più di splendide macchine progettate per correre. Se amate le auto, proverete come la sensazione di sapere di possedere ciò che è davvero il meglio del meglio, così come un pò di auto-referenzialità sul fatto che ce l’avete fatta. Non si compra una Ferrari per essere appariscenti. Se volete mettervi in mostra, comprate una Lamborghini. Se invece avete classe e stile e volete provare un’esperienza di guida pura e diversa da tutte le altre, comprate l’auto del Cavallino Rampante.

 

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