COLLETTI TIRATI SU?

Sono una cosa del passato o forse ancora oggi i colletti tirati su hanno ancora del potenziale nello stile moderno? 30 anni fa faceva tendenza tirarsi su il colletto invece di lasciarlo giù e fu una cosa che divenne popolare nell’appena creata Premier League. Una cosa che colse tutto il mondo all’improvviso come un temporale d’estate. Fu grazie a leggende come Cantona che la cosa divenne popolare rapidamente a causa della quantità di occhi di coloro che guardavano le partite. E’ possibile che ci sia un ritorno al passato se verrà adottato dai giocatori più importanti del mondo.

Portare il colletto tirato su era il biglietto da visita ed il segnale rivelatore che mostrava un calciatore appartenente all’élite. Si trattava della stessa cosa accaduta negli anni ’90 a chi portava stivali dorati, una tendenza che aveva offuscato quella linea sottile che divideva la fiducia in se stessi e l’arroganza da una certa aria di superiorità. Col calcio sempre più commercializzabile di quanto sia mai stato prima, e con i nuovi calciatori che stavano costruendo i propri marchi personali sfruttando qualsiasi opportunità, forse ora è arrivato il momento di far rivivere questa moda classica.

Naturalmente, insieme a quelle che erano le mode che partivano dal terreno di gioco pare esistano anche delle regole non dette. Per prima cosa, bisognava giocare come un attaccante dei tre schierati o a centrocampo. Secondariamente, bisognava indossare un numero iconico ed “alla moda”, tipo il n.7, 9 o 10. Infine, c’era bisogno di possedere quella mentalità alfa e di credere in se stessi senza discussone ritenendo di essere il migliore tra i giocatori in campo, qualsiasi sia la partita cui si partecipa.

Il derby del 7 Novembre 1993 è importante a questo proposito per parecchi motivi. Fu la prima volta che Cantona lo disputò avendo il colletto rialzato, cosa che lo fece diventare un marchio di fabbrica a lui associato tanto chiaramente come il numero sette che portava sulle spalle. Cantona era superstizioso, come molti dei calciatori, ed in quell’occasione si disse che dopo aver sentito una contrazione muscolare al collo, decise di tirarsi su il colletto. L’aspetto iconico divenne indimenticabile e nella mente di tutti venne associato ad Eric Cantona. In parte ciò accadde a causa della sua immagine evocativa, che fu associata con facilità ad un’altra figura appariscente, enigmatica e leggendaria, quella di Elvis Presley.

Il colletto tirato su ebbe il suo momento massimo di popolarità in coincidenza con la presentazione della Premier League all’inizio degli anni ‘90. Si trattò di quello che è l’equivalente per il calcio del tappeto rosso per il cinema dove si mette in evidenza chi ha più ego, stile e che attirò l’attenzione dei media e che lanciò quella sensazione del calciatore moderno al tempo stesso elegante e persona interessata a mantenere una certa immagine. Sfortunatamente per il colletto, circa 15 o 20 anni dopo, venne introdotto del materiale in grado di valorizzare le prestazioni così il colletto venne messo da parte e divenne meno diffuso, anche se esiste certamente ancora il potenziale per un suo ritorno a causa dell’aumentato gradimento per la tradizione del calcio.

Anche se divenne il marchio di fabbrica nella Premier League di Eric ‘The King’ Cantona, la cosa venne spesso replicata, anche se non potè mai sfuggire alla primogenitura del Francese. Arrivato dal Leeds con grandi aspettative e pressioni Cantona fece subito capire a tutti di essere pronto, appena mise piede all’Old Trafford. Il suo colletto tirato su, fece diventare quasi un dovere per tutti gli stilisti dello United creare magliette che dovevano avere il colletto. Al ritiro del Francese che avvenne nel 1997, lo United acquistò Dwight Yorke che continuò la moda del ‘colletto tirato su’ giocando al meglio delle sue possibilità, anche se quello stile particolare è da sempre associato ad Eric Cantona.

Gli anni ’90 furono anni in cui la moda e la comodità ebbero la meglio sulle prestazioni, quando si trattava di progettare dei completi e l’abbigliamento con design interessanti e colorati. Le magliette da gioco di taglia abbondante erano la norma così come i colletti da allacciarsi con dei cordoncini, ma tutto questo cambiò quando la scienza venne introdotta nello sport e cominciò ad avere sempre più confidenza col gioco più bello del mondo. Ora siamo passati in mezzo a tre decadi di magliette aderentissime, che mettono in risalto i muscoli ed hanno un aspetto minimalista. Anche i marchi sono progrediti arrivando ad una fase in cui possono porre l’accento sull’estetica senza che ne risentano quegli elementi relativi alle prestazioni del giocatore.

Una volta che la tecnologia e l’innovazione hanno spinto in avanti il gioco, il colletto è diventato una vittima ed è stato usato sempre meno sulle magliette. Cristiano Ronaldo, uno dei pochi giocatori del pianeta in grado di avere una misura uguale di bravura ed arroganza, lo riportò in auge nel 2011 per un pò.

Chi potrebbe essere la figura in grado di far ripartire quella rivoluzione portando al revival potenziale del ‘colletto all’insù’? Abbiamo fatto una piccola ricognizione e siamo arrivati a qualche nome. M’Bappe è certamente un potenziale candidato. E’ già parecchio dentro al campo della moda, in più il PSG ha come sponsor Jordan sulle magliette. Immaginate questo, magliette Jordan, col colletto all’insù. Questo si che sarebbe un bel look. Magari è troppo giovane, ma si stratta di un candidato molto forte, anche se forse non ancora in grado di rivaleggiare con Cantona per ciò che concerne la durezza di carattere.

Ma forse è più adatto Zlatan Ibrahimovic al carattere ed alla personalità che aveva Cantona quando giocava? Può essere magari tardi per uno come lui dato che si trova al tramonto della suia carriera, ma questo potrebbe essere il suo dono d’addio e il suo ultimo contributo al calcio prima di ritirarsi. Sfortunatamente per Zlatan, la generazione chiusa piena di arroganza e testardaggine è un pò morta nell’ambito del calcio ed ora la moda del colletto all’insù dovrebbe essere fatta rivivere da un calciatore più giovane, più umile ma tuttavia ugualmente decisivo.

E’ possibile però che essa venga riportata all’attenzione da persone come Kylian Mbappe, Erling Haaland, Marcus Rashford, Jadon Sancho, Bruno Fernandes o forse persino da qualcuno più riservato, anche se ha fiducia in se stesso. In sostanza, il colletto all’insù non è solo una dichiarazione di tendenza, si tratta di una mentalità, e rappresenta il desiderio di essere un pò flessibili. La gente sa che quando il colletto sta su, è arrivato il momento di giocare la partita. Unitevi a noi.

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