Ronaldinho. Una leggenda della natura.

Ronaldo de Assis Moreira, o Ronaldinho, è nato il 21 Marzo 1980, a Porto Alegre, Brasile. Sua madre Dona Miguelina Elói Assis dos Santos lavorava come commessa. Suo padre, João de Assis Moreira, lavorava in un cantiere navale ed allo stesso tempo giocava a pallone per una squadra locale. Lui ha ereditato la passione per il calcio da suo padre. Era molto legato a suo padre, e copiava ogni suo movimento. Sfortunatamente, l’uomo che Ronladinho aveva venerato, morì di infarto quando lui era un bambino di soli otto anni. Da quel punto in poi, fu suo fratello più grande ad assumersi la responsaibilità di prendersi cura del giovane Ronaldinho. Tutte le responsabilità nel ricoprire il ruolo lasciato vacante dal padre cadde su Roberto de Assis Moreira, il fratello di Rinaldinho. Il calcio era un impegno che nessuno dei due fratelli avrebbe voluto abbandonare, e si trattava sempre più di un passatempo per i fratelli Moreira. Roberto venne cercato dalla squadra del Gremio. Nel 1997, Ronaldinho ricevette una chiamata dalla squadra nazionale Brasiliana U17, divenendo una colonna essenziale ed importante per la vittoria della squadra nazionale Brasiliana in occasione dei Campionati Mondiali U17 che si svolsero in Egitto. Nel 2001, Ronaldinho firmò un contratto di 5 anni col Paris Saint Germain. Ebbe quello che si può definire un moderato successo là, spesso relegato in panchina per far posto a Fernandez. Ma fu quando firmò per il Barcellona FC che la carriera di Ronaldinho entrò in orbita. Diventò una stella in grado di guidare la squadra per un totale di 180 gare per los Blaugranas, riportandola nella scia delle vittorie. Ronaldinho fece anche parte della nazionale Brasiliana nella Coppa del Mondo del 2002 e giocò un ruolo attivo nell’aiutarla a vincere il titolo. Ottenne poi un grande successo negli anni seguenti, riuscemdo a vincere uno dopo l’altro il premio come Miglior Giocatore del Mondo della FIFA negli anni 2004 e 2005. Divenne il ragazzo d’oro del calcio incantando la gente in tutto il mondo, in particolare grazie al suo sorriso caldo e contagioso. Continuò poi vincendo il premio come miglior giocatore de La Liga, la Champions League Europea e la Super Coppa Spagnola per la squadra Catalana. Ronaldinho è maggiormente conosciuto per le sue precise abilità tecniche, per l’atteggiamento di chi ha un’indole buona ed in genere per la sua gioia di vivere. Se dovessimo trovare una sola partita da considerare il culmine della sua carriera, si tratterebbe di una serata pungente di Sabato a Madrid, il 19 Novembre 2005. Il 25enne segnò due superbi gol individuali e trascinò vivacemente il Barcellona alla vittoria sui suoi rivali più grandi. In uno di quei momenti inediti, migliaia di tifosi del Real Madrid gli resero merito e cominciarono ad applaudire Ronaldinho per il suo meravioglioso impegno e quella sera al Bernabeu si prostrò ai suoi piedi mentre uno dei portieri più grandi di tutti i tempi, Iker Casillas, si strinse nelle spalle, mostrandosi impotente di fronte al genio del mago Brasiliano. Si trattò di un raro barlune di ammirazione da parte dei tifosi del Real Madrid per un giocatore del Barca. Fu una serata indimenticabile che catturò un rara, ora famosa immagine di un padre ed un figlio che applaudivano un giocatore della loro eterna squadra rivale. Ma la verità è che lui non era proprio un giocatore qualsiasi. "A causa della gioia per aver realizzato il gol ed averlo festeggiato, non mi accorsi della standing ovation. E’ stata una cosa speciale. Solo pochi giocatori hanno mai provato la gioia di sentirsi acclamati dai tifosi della squadra acerrima rivale in un derby." - Ronaldinho. La sua mente creativa e la padronanza fisica sono state in grado di fargli fare dei passaggi inimmaginabili, portando il valore del biglietto d’ingresso ad avere un grande valore per l’opportunità di essere presenti alle sue esibizioni. Ronaldinho è stato un giocatore grandemente valutato a causa della sua tecnica, delle magie e dei tiri alti e dei dribbling. Insieme a Ronaldo e Rivaldo, fece parte del trio di attaccanti che ha reso la squadra Brasiliana una di quelle più formidabili del calcio a livello internazionale. Verrà sempre ricordato per il suo amore per questo gioco che era semplice da notare quando lui era in campo grazie al suo enigmatico sorriso. I suoi predecessori e contemporanei nel Calcio compreso Pelé, Lionel Messi e Diego Maradona hanno tutti reso omaggio ad uno dei calciatori più famosi universalmente di tutti i tempi, quando Ronaldinho annunciò ufficialmente il suo ritiro. "Ho provato così tanta gioia a guardarti giocare al pallone, Ronaldinho. E come persona sei 'un re'. Ti voglio moltissimo bene." - Diego Maradona “Hai fatto venire un sorriso sul volto di ognuno...spero che la tua vita scorra lieve, come tu sei stato bravo a scorrere via nei tackle. Ronaldinho, você trouxe um sorriso no rosto de todos. Desejo que você consiga driblar todos os desafios da vida, assim como fez nos gramados.” - Pelé "Come ho sempre detto, ho imparato tantissimo a stare al tuo fianco. Ti sarò sempre grato ricordando quanto è stato semplice la prima volta che sono entrato in squadra perché tu mi hai aiutato così tanto. Sono stato davvero fortunato a condividere molte cose con te e ne sono stato davvero contento perché, oltre ad essere un fenomeno col pallone, sei una persona davvero speciale e questa è davvero la cosa più importante. Anche se hai deciso di abbandonare, il calcio non scorderà mai il tuo sorriso. Ti auguro tutto il meglio, Ronnie." - Lionel Messi Per tutte le sue conquiste e per la dedizione mostrata per tutta la sua carriera nel mondo del calcio, Ronaldinho verrà per sempre considerato uno dei più grandi - una leggenda. Ci Mancherai, Ronny! Diventa una TENLEGEND.

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