Il gioco dei gentiluomini.

C’è un parallelismo diretto tra gli sport e la guerra. La strategia: è un gioco mentale quanto fisico. La metodologia: lavorare di concerto, sviluppare molteplici tattiche per arrivare ad un singolo obiettivo. L’obiettivo: sconfiggere l’avversario.


Si è detto che il nostro vero carattere si definisce sul campo di battaglia. La cosa è vera anche sul campo. Anche se siamo spinti a vincere in tutti gli aspetti della vita, ciò non deve mai avvenire “a qualsiasi costo.” E’ questo il carattere che ci definisce come uomini e come giocatori del gioco più bello al mondo. E’ nel nostro DNA.


Il calcio richiama globalmente alla mente la passione e si è evoluto diventando lo sport più popolare al mondo. Al giorno d’oggi, giocatori ed appassionati vanno oltre la razza, la geografia e la scala socioeconomica. Il costo per giocare è letteralmente il costo di un pallone e la capacità di creare un goal con un qualche strumento che assomigli ad uno smarcamento. E troppe volte il gioco è stato associato ad una connotazione negativa.


Siamo stanchi di questo. In fin dei conti, fu un gruppo di gentiluomini d’alto rango della società Britannica il responsabile della creazione delle regole fondamentali del calcio in Inghilterra nell’anno 1863. Fu allora che, ed è sempre stato così, nacque il gioco dei gentiluomini. E’ sempre stato il nostro scopo primario riproporre queste qualità originali e ripristinare il buon nome del calcio.


C’è un accordo, “un accordo tra gentiluomini,” in ogni partita. Come in molti altri sport, gli avversari si stringono le mani prima che cominci la gara. E molto di frequente dopo si scambiano le magliette con giocatori che si sono guadagnati il loro rispetto. Ma è durante la gara che gli standard elevati ed il savoir-faire del giocatore gentiluomo divengono evidenti. 


La partita si svolge senza interruzioni per due tempi di 45 minuti l’uno. Non c’è alcuna interruzione a parte quando l’arbitro fischia un fallo, o quando un giocatore manda fuori la palla. Occasionalmente un giocatore da una parte opposta potrebbe mandare fuori volontariamente la palla se un avversario si è evidentemente fatto male. Questa azione interrompe la partita consentendo al giocatore infortunato di avere più tempo per riprendersi.


Contraccambiando al momento della ripresa del gioco, la squadra che è stata favorita dall’interruzione del gioco restituisce la palla agli avversari. Ciò non dimostra solamente empatia, ma è un chiaro riconoscimento che l’avversario sia anche egli un gentiluomo che merita rispetto. Nessuno però si avvantaggia della generosità altrui. Tra i 22 giocatori, numerose riserve, dozzine di allenatori e migliaia di appassionati, c’è comprensione ed apprezzamento riguardo a questa pratcia. 


Non importa quanto duramente si cerchi la vittoria in campo, al termine della partita tutti si rispettano, così come noi rispettiano gli avversari ed il gioco che amiamo. Noi vediamo il calcio per quello che è, e per come è sempre stato inteso, ed ecco perché lo chiamiamo “il gioco più bello del mondo.” In esso sono racchiuse tutte le cose, tutte insieme. Velocità, agilità, forza bruta ed eleganza. Pura determinazione, coraggio, intuito e lavoro di squadra. Sudore, lacrime, passione, rispetto.


Ed ora, come calciatori gentiluomini (del passato ed attuali), possiamo godere del lusso nella nostra vita di portare l’amore per questo sport ad un altro livello. Molto di ciò che abbiamo imparato in tenera età attraverso il calcio vive oggi ancora dentro di noi. Ci atteniamo agli stessi principi di base spesso non detti che ci hanno guidati in campo. La nostra comunità rimane forte attraverso i legami che ci vincolano, e noi continuiamo ad essere circondati da altri che condividono pensieri ed idee che sono all’unisono col nostro desiderio costante di crescere ed avere successo mentre restiamo in primo piano col nostro esempio.


Andando avanti con la nostra vita, ci eleviamo con successo noi e gli altri, avendo trovato il modo di fare la stessa cosa per lo sport che amiamo, sia con dignità che con convinzione. Qui alla TENLEGEND, sosteniamo questa missione collegando voi con milioni di altre persone in tutto il mondo che condividono la stessa passione per il calcio, allo stesso momento vestendovi con indumenti elegantissimi, genuini e con degli accessori che si possono acquistare.

Creiamo dei prodotti che apprezzerete per tutta la vostra vita, che vi connettono con dei contenuti notevoli ed allo stesso momento mettono insieme una serie di gentiluomini che condividono lo stesso amore per il calcio. Il nostro scopo è semplicemente quello di creare un’esperienza leggendaria. Unitevi a noi.


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